Percorsi individuali di riflessione critica

L’approccio è contrassegnato dal dispiego di una modalità relazionale improntata all’ascolto empatico, avalutativo: questo atteggiamento è ciò che consente ai beneficiari di superare la tendenza a minimizzare i reati commessi e a imputarli a “cause sociali” esterne alla persona, riconoscendo maggiormente il proprio “potere” personale agito o non agito nell’atto illegale.

L’obiettivo del percorso, infatti, è quello di favorire una riflessione critica rispetto ai reaticommessi, sostenendoli nel ricollocarsi con una maggiore consapevolezza ed equilibriorispettoa5 direttrici principali:

  1. La propria storia e le proprie modalità di risposta agli eventi
  2. L’inquadramento e la mentalizzazione della vittima
  3. Le alternative al comportamento
  4. La rete sociale
  5. L’autonomia decisionale e comportamentale

Utilizzando le 5 direttrici proposte precedentemente, si stimola l’autore di reato a lavorare su:

  1. Come si inserisce la dinamica del reato (fatti pregressi scatenanti, proprie modalità di risposta, comportamenti ecc.) rispetto ai punti di snodo della propria storia, delle proprie relazioni, delle proprie esperienze?
  2. Riconosco e do valore all’esistenza di una vittima del reato commesso?
  3. Intravedo e esploro possibilità di agire differentemente?
  4. Una buona rete sociale avrebbe potuto scongiurare il rischio di comportamenti di reato?
  5. Sento e percepisco il mio margine di manovra personale nelle scelte comportamentali e esistenziali?

Ambiti:

Delitti contro la personalità individuale Reati finanziari Reati legati alla violenza di genere


Territorio:

Cuneo


Modalità di erogazione:

a distanza e singolo


erogata da:

Emmanuele Soc. Coop. Sociale ONLUS
La cooperativa Emmanuele, società senza scopo di lucro, costituita ufficialmente con atto notarile il 3/9/1985, è nata nell’ambito del territorio […]