Gruppi di riflessione critica

Il gruppo di riflessione critica si rivolge agli autori di condotte illegali, sia quelle in cui vi è una vittima individuale o collettiva (quali i delitti contro la persona e il patrimonio), sia quelle “senza vittima” che  sono tuttavia potenzialmente pericolose per la comunità (quali la guida in stato di ebrezza). In entrambi i casi, risulta necessario un lavoro di rielaborazione del reato, che assume una valenza di preventiva rispetto alla ripetizione di condotte devianti, che in genere avviene laddove il reato e le sue conseguenze sono minimizzati.

All’interno dei gruppi, gli autori di reato si confrontano sotto la guida esperta di un conduttore. Il riconoscimento e l’espressione dei vissuti personali da parte dei singoli partecipanti risulta fondamentale per ripensare i fatti commessi: chi commette un reato di norma agisce meccanismi di minimizzazione, rimozione o giustificazione, che non permettono di avvicinarsi  all’evento e di riconoscere talvolta la presenza di una vittima. Tali meccanismi rappresentano degli ostacoli alla presa di coscienza della responsabilità personale e possono essere superati offrendo un tempo di ascolto dei vissuti dei partecipanti  in un’ottica non giudicante. Questo ascolto attivo permette loro di sentirsi riconosciuti nel proprio personale travaglio e più in generale come persone con una propria storia, con proprie fatiche, difficoltà, limiti che spesso sono alla radice del reato commesso.

Si può così aprire un secondo tempo in cui il conduttore accompagna il gruppo e i singoli a esplorare i fatti commessi e la propria responsabilità personale. Di particolare importanza è esplorare possibili comportamenti alternativi rispetto alle condotte illegali agite: nel momento in cui si percepisce la possibilità di una scelta diversa,  si può riconoscere una responsabilità personale nell’agire (o non agire) un potere personale.

Si apre così l’ultimo tempo del percorso di gruppo, in cui i partecipanti possono riconoscere il danno inferto o quantomeno la pericolosità della condotta agita.