Sostenere i professionisti e i volontari coinvolti nel progetto di aiuto e prevenire il burn-out.
Occuparsi professionalmente della riabilitazione di soggetti autori di reato, cercando di agire sulle motivazioni al cambiamento, è tutt’altro che agevole perché mette a dura prova la professionalità, ma anche l’humanitas degli operatori coinvolti a vario titolo. Questi sono deputati sia ad una azione di vigilanza e valutazione ma anche ad una attività di supporto al cambiamento e all’inclusione. Da qui deriva la necessità di stabilire un’alleanza, per quanto problematica, ricorrendo a strumenti relazionali che, pur tenendo ben distinti ruoli e compiti, consenta di creare i presupposti verso il cambiamento negli autori di reato e attitudini diverse, più professionalmente (e personalmente) utili negli operatori. Pertanto per gli operatori avere dei momenti di confronto e dialogo attraverso la supervisione dei casi è importante per mantenere
lucidità negli interventi e prevenire il burn out.